La mia top twelve (mica ten) degli uomini della moda

Te facci caso, oh come mai le donne guardano le donne e non gli uomini? Il mio amico Domenico non è che abbia tutti i torti, anche perché alla fine, per una questione di capire chi avesse ragione, qualche esperimento in laboratorio (Milano) l’abbiamo fatto e lo facciamo sempre, giusto per tenerci aggiornati e studiare bene il mercato. Tipo quando andiamo a correre alla Martesana o quando siamo in centro la maggior parte delle donne guarda soprattutto me. Mica perché io sia Belen, mi piacerebbe e mi basterebbe anche essere come la sua imitatrice Virginia Raffaele, ma perché le femmine (tipo la suddivisione della maestra Alberta dei maschi a giocare al calcio e delle femmine a fare il girotondo) c’hanno da (s)parlà.
Anche io le donne le guardo eccome, ma si aggiudicano le mie pupille, cristallini, cornee, e se c’è qualcos’altro ci metto pure quello, sempre gli uomini, I’m really sorry girls.
Poi, ieri l’altro mi frullavano per la testa idee a caso (tanto per cambiare), tipo i pantaloni con le banane visti al Pitti, il papillon a pois avvistato alla settimana della moda (mi sarebbe proprio servito per la mia collezione), i miei amici fashion e fesciòn, quindi niente, ho fatto una mia personale classifica degli uomini della moda, che non è una top ten, ma una top di quanti me ne pare e dove, lo anticipo, ci sono pareggi. Piccola postilla modalità de “il medicinale contiene X e potrebbe avere effetti Y” delle pubblicità, questo post non contiene lecchinaggi di piedi a nessuno, io un lavoro e una vita ce l’ho già, per fortuna. E potrebbe avere non so che effetti.

1. Il più simpatico. L’arietta artificiale del suo ventaglio direzionata inconsapevolmente verso il mio viso sfatto durante certe Fashion Week mi ha fatto assumere per un momento le sembianze di Jennifer Lopez nel video Waiting for Tonight (oh oh, When you would be here in my arms), l’assortimento dei suoi bracciali e dei suoi “tanacchi” al polso in generale è paragonabile solo a quello delle caramelle Perfetti, e poi ride, è divertente. Stefano Guerrini vince il premio per questa categoria, seguito a catena (o a ruota?) da Gabriele Verratti di Grazia.it, perché i suoi golfini da nonnino fashion mi fanno sognare, e perché lo vorrei sul mio comodino.

2. Il più fotografato. Qui la vittoria è palese, è Simone Marchetti, la penna forte di D Repubblica che ha la capacità di non essere capace di sbagliare un colpo. Ma come è possibile? In più fa tutto quello che dice i fotografi senza sbraitare, ed è pure gentile. Ok Simone ‘ndo sta l’inghippo?

3. Il più elegante. Ha una sua eleganza, personale, quella dei film anni Ottanta forse. Mi ricorda tanto il mitico Ragionier Zampetti. Sarà per la sua simpatia, per il suo savoir faire, per il fatto che non è uno impalato, un manichino vivente insomma, ma Lino Ieluzzi è secondo me uno degli uomini più distinti (assieme a Guerreisms, ma l’ho messo in un’altra categoria).

4. Il più eccentrico. Ed è anche uno dei più fotografati in realtà, la barba bianca e gli occhiali a specchio da poliziotto americano fanno di Wanny di Filippo, patron de Il Bisonte, un signore eccentrico ma non ridicolo. Mica facile.

5. Il prezzemolino. Una volta era quella letterina di cui non ricordo manco il nome, adesso c’è lui. Nessuno sa bene cosa faccia esattamente, ma alle sfilate célo, ai party célo, ai press day célo. E’ il modaiolissimo Cyprien Richiardi che si aggudica la palma, anzi le foglie di prezzemolo (non d’oro, sorry) di questa categoria.

6. Il photo-blogger più figo. Regolare come la Pianura Padana proprio, è lui, Mister Guerreisms, sempre impeccabile, sempre lì che non suda manco con cinquantadue gradi. Con la sua posa storica con la sua macchina fotografica appoggiata sulla spalla, il suo stile fa le scarpe a molti dei suoi colleghi.

7. Il photo-blogger più bravo. E’ Tommy Ton, che mi sta pure parecchio simpatico anche se non lo conosco, ma sorride sempre e non è molesto, come lo sono molti altri che fanno il suo mestiere.

8. Il più OMG. Per forza, Bryan Boy. Colui che indossa le borse da donna di Prada come i francesi portano sotto l’ascella le baguette, colui che mette insieme dodici colori con nonchalance, colui che OMG, per l’appunto.

9. Gli affascinanti. La barba suscita in me un certo fascino, quindi in questa categoria ci sono Edoardo Marchiori, Fashion Editor di Glamour, e Ildo Damiano, Fashion Director di GQ. Poi ce ne sarebbero milioni di altri, tipo Bruno Laurenzano, designer di Villador, ma se li metto tutti famo notte.

10. Chi mi ispira simpatia. Mai conosciuto, ma stra visto, Andrea Porro, Fashion Editor di Max, Io Donna e Style, oltre ad avere stile mi pare uno very easy, zero sbatti e mega tranquillo.

11. Il PR più giusto. Non rompe le scatole, non stalkera, risponde subito alle mail, è simpatico ed è toscano. Paolo de Vivo (la musichetta del suo sito mi gasa da morire) vince a pari merito con José Morales, P.R. di Albino, perché…è pazzo, e basta.

12. La coppia perfetta. I Real Nob sono due che hanno una passione per la moda che si vede con il cannocchiale, sono dei ragazzi semplici, competenti, educati (merce rara) ed io li adoro.

Sicuro ho “lasciato a casa” decine di uomini. Perdonatemi, ma il mio secondo nome è Samantha, ne ho a bizzeffe e non mi sovvengono tutti.

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